Visite Posturali

La posizione del nostro corpo nello spazio è detta postura.
Una corretta postura è possibile senza tensioni muscolari e sovraccarichi articolari.

Contribuiscono a mantenere una corretta postura vari recettori presenti nel nostro corpo: visivi, uditivi, pianta del piede e sistema stomatognatico (bocca e lingua).

Un disturbo ad uno solo di questi recettori crea squilibri a tutto il corpo.
Facciamo qualche esempio.
Sovente visitiamo bambini in recidiva ortodontica.
Questo accade perché non viene considerata la presenza di una deglutizione atipica dovuta per esempio ad un uso eccessivo del ciuccio, la quale genera una spinta linguale anteriore che deforma l’assetto dei denti.
Potrà sembrare strano ma se pensiamo che nell’arco delle ventiquattro ore deglutiamo da un minimo di 500-750 a 2000 volte e che la pressione esercitata dalla punta della lingua è di circa 1 Kg, vediamo che durante le 24 ore, la zona dove viene a scaricarsi la spinta della punta della lingua deve sopportare una pressione di circa 2000 Kg.
Un dolore al tratto cervicale o un mal di schiena che persistono nonostante le cure possono dipendere da un problema ai denti; un dolore al ginocchio che non permette di camminare bene o continui mal di testa possono avere origine da un errato appoggio plantare o da un problema visivo.
Tutte le interferenze posturali generano disfunzioni, le quali nel tempo mutano in patologie.
La valutazione posturale dura circa 45-60 minuti e comprende:
• test osteopatici per valutare eterometrie o dismetrie,
• test palpatori podalici per la valutazione dei punti di ipercarico,
• esame podoscopico per valutare l’appoggio plantare in statica,
• rilievo generale dell’assetto posturale,
• esame posturomometrico con valutazione digitale dell’appoggio plantare statico, dinamico e stabilometrico (valutazione digitale dell’equilibrio).
Durante l’esecuzione vengono testati tutti i recettori posturali (visivo, uditivo, stomatognatico, ecc.).
In fine vengono eseguiti i tests kinesiologici per la conferma dei parametri rilevati in precedenza.
Al rilascio dei referti, il paziente viene indirizzato dallo specialista competente: odontoiatra, ortodonzista, logopedista, ecc.. Potrebbe infatti risultare utile l’applicazione di bite odontoiatrici, di solette, ecc..

Paziente con piede cavo ma con progressione posturale discendente. Durante l’anamnesi sono emerse problematiche occlusali.
Non è stato suggerito l’uso di plantari ma l’applicazione di un bite.
Al controllo, abbiamo effettuato un esame comparativo con e senza bite

Piede cavo
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1 dinamico senza bite_edit

1 dinamico senza bite_edit

Nella prima immagine possiamo apprezzare un piede cavo bilaterale nell’esame dinamico effettuato senza bite.

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2 dinamico con bite_edit

2 dinamico con bite_edit

Nella seconda immagine abbiamo effettuato un esame dinamico col bite e l’appoggio del piede è normale.

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3 statico senza bite_edit

3 statico senza bite_edit

Notare la differenza tra la terza immagine (test senza bite) e la quarta immagine (test col bite).

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4 statico con bite_edit

4 statico con bite_edit

In quest’ultima possiamo apprezzare un miglioramento dell’ipercarico del retropiede destro oltre che l’allineamento dei tre centri di pressione.

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