Il drenaggio linfatico manuale

Il drenaggio linfatico manuale (DLM) è una forma di trattamento manuale ideata intorno agli anni 30 dal dott. Emil Vodder (biologo e fisioterapista).
All’inizio destò non poche perplessità tra la classe medica.
Successivamente è diventata la tecnica più efficace e diffusa per eliminare, attraverso il sistema linfatico, il liquido interstiziale e la linfa che si sono accumulati nelle diverse parti del corpo.
Il DLM non deve mai produrre arrossamento della pelle, espressione di un maggior apporto di sangue e di liquidi ai tessuti.
Al contrario, mediante un sistema di manovre opportunamente studiate, la linfa viene attivata e i liquidi e le scorie in eccesso vengono riassorbiti e convogliati dalle zone di accumulo, dove ristagnano, verso un punto di sbocco.
La singola seduta può durare da un’ora ad un’ora e mezzo.
Le mani dell’operatore devono lavorare senza l’ausilio di oli o creme.
È  indispensabile una buona aderenza della mano del massaggiatore alla zona da manipolare, per spingere nel modo migliore la pelle e il liquido accumulato sotto di essa.
I polsi devono essere sciolti.
Le pressioni che si eseguono, a differenza del massaggio classico tradizionale, sono lunghe, lente, ripetitive, deboli e delicate (non si deve mai procurare dolore).
Il liquido interstiziale e la linfa si spostano lentamente.
Ad ogni fase di pressione e di spinta deve seguire una pausa per la fase di rilassamento e di riempimento dei vasi linfatici, cosicché la linfa fluisce favorendo l’apporto di nuovo ossigeno che penetra nel tessuto interstiziale per il nutrimento e la rigenerazione delle cellule.
Dunque le pressioni e le fasi di rilassamento si alternano.

 

Benefici
  1. azione sulla circolazione dei liquidi del corpo (liquido del tessuto connettivo, linfa e sangue venoso) e sul trofismo tessutale; elimina i disturbi di ricambio nell’interstizio;
  2. azione antiedema, è particolarmente efficace per il trattamento del linfedema, dell’edema post-chirurgico da asportazione di linfonodi o da mastectomia;
  3. azione su esiti cicatriziali;
  4. effetto antalgico, rilassa le fibre muscolari;
  5. azione immunostimolante, attiva la risposta difensiva del sistema immunitario;
  6. azione anticellulite;
  7. effetto antistress, attivando il sistema nervoso vegetativo preposto al rilassamento (parasimpatico).

 

Controindicazioni

Il linfodrenaggio manuale è controindicato in maniera assoluta nei tumori maligni, nelle infiammazioni acute, nelle trombosi recenti, nell’edema cardiaco;
è controindicato in maniera relativa nell’ipotensione, nell’ipertiroidismo, durante il ciclo mestruale, nelle cardiopatie non edemigene, nell’asma.